Un articolato sistema di siti e blog tematici, una presenza strutturata sui diversi social network e 3 apps, per comunicare e interagire con il mercato nazionale e 6 mercati esteri.
Tutto questo ed altro ancora fa parte della strategia recentemente intrapresa dall’Assessorato al Turismo dell’Abruzzo per promuovere la regione attraverso una comunicazione integrata e multicanale che va ad intervenire sui diversi strumenti del web 2.0, declinando di volta in volta contenuti e linguaggio in base al target di riferimento.
Attività preceduta da un’approfondita analisi dei mercati di riferimento e basata sulla conoscenza delle peculiarità di ogni canale utilizzato.
Sui social network Bologna si distingue per la capacità non solo di tenere informati i cittadini, ma di mettersi in relazione con loro fino a condividerne esigenze e anche stati d’animo. Una presenza costante e un punto di riferimento importante per la collettività.
Il politico e l’istituzionale? Socialmente diversi
Riporto integralmente il testo dell’articolo scritto per eGovNews:
“La sfera politica e quella istituzionale rischiano di confondersi sul web 2.0. Le PA devono prestare molta attenzione per non oltrepassare la linea sottile di demarcazione tra due ambiti affini eppur diversi.
La prima volta che abbiamo sentito parlare di un uso massiccio dei social media nella vita pubblica è stato nel 2008, in occasione della prima campagna elettorale di Obama. L’attuale presidente USA ha scelto il web 2.0 per comunicare in maniera diretta ed immediata con i propri elettori e detrattori, facendosi così più vicino alle persone e accrescendo in poco tempo la propria popolarità.
Ma quando parliamo di utilizzo dei social network nella PA, ci riferiamo allo stesso fenomeno? In realtà occorre fare un’importante distinzione tra l’utilizzo politico e quello istituzionale. Lo stesso Obama, una volta eletto, ha modificato il proprio modo di comunicare in quanto a parlare non era più il candidato alla Casa Bianca, ma il Presidente degli Stati Uniti. Non si poneva più soltanto quale uomo politico, ma quale rappresentante di una Nazione: cambiavano quindi i ruoli, i contenuti e il linguaggio.
Le Pubbliche Amministrazioni sui social network devono tener ben presente questa distinzione e non cadere nella trappola di considerare i profili social come dei luoghi deputati unicamente a promuovere l’amministrazione in carica.
Ciò non significa che sui social media non si possa svolgere attività politica, ma i luoghi adatti a questo tipo di attività non possono essere i profili istituzionali dell’Ente, bensì quelli personali del Sindaco e degli altri esponenti politici. Rappresentare un’Istituzione vuol dire non esprimere mai posizioni personali o di partito, ma rappresentare e servire l’intera collettività: una PA non si rivolge agli elettori dell’amministrazione in carica, ma a tutta la comunità.
Concretamente ciò si traduce nell’utilizzo delle piattaforme di social media per diffondere informazioni di pubblica utilità, promuovere eventi pubblici, incentivare il dialogo e il confronto, coinvolgere la cittadinanza nelle decisioni pubbliche, essere sempre pronti all’ascolto e a fornire una pronta e corretta risposta istituzionale a opinioni, esigenze e istanze. Questo non toglie che la naturale conseguenza di una presenza ben pianificata e strutturata sul web 2.0 sia anche un ritorno di immagine per l’amministrazione in carica, ma si tratta di un aspetto secondario rispetto a quello che è lo scopo principale: fornire un reale servizio al cittadino, dando così nuova linfa ai principi di trasparenza, efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa.
Convegno: “I social network nella comunicazione col cittadino”. Grazie per la partecipazione!
Grande successo di pubblico giovedì 19 aprile, presso la Biblioteca del Comune di Cesate, al convegno sull’utilizzo del web 2.0 nel rapporto tra PA e cittadini, organizzato dal Comune di Cesate in collaborazione con SI.net Servizi Informatici.
Intervenuti al Convegno il Sindaco di Cesate Roberto Della Rovere e la Dott.ssa Anna Lisé, responsabile della Biblioteca e dell’Ufficio Cultura del Comune di Cesate. Nel corso dell’evento la Dott.ssa Annalisa Collacciani di SI.net Servizi Informatici ha illustrato l’esperienza del comune di Cesate che – con una presenza forte e strutturata sul web 2.0 – ha visto consolidare il proprio rapporto con i cittadini tramite l’utilizzo di Facebook e Twitter sia per il Comune che per la Biblioteca, insieme a YouTube e Flickr. Una scelta condivisa dal Sindaco e dai diversi Uffici comunali, preceduta dallo studio di un accurato piano di comunicazione.
Ciliegina sulla torta, la proiezione nel corso dell’evento del video realizzato e pubblicato su YouTube dalla Biblioteca di Cesate “La biblioteca per tutti, di tutti” – con la regia di Riccardo Banfi, progetto di Anna Lisé per il Comune di Cesate in collaborazione con l’Associazione Contrasti e Arci Uisp Cesate – che, rilanciato sui social network, ha ricevuto numerosi apprezzamenti anche all’estero.
I social network per comunicare col cittadino: l’esperienza del Comune di Cesate
Riporto integralmente il testo dell’articolo che ho scritto per eGovNews in merito all’esperienza sui social media fatta insieme al Comune di Cesate.
“Come scoprire che il video realizzato dalla biblioteca del proprio Comune sta impazzando sul web tedesco? Come avvisare i cittadini dei problemi legati al terremoto di fine gennaio e all’eccezionale nevicata di febbraio? Come promuovere le iniziative culturali cittadine?
Sui social ma con giudizio Lerisposte può darcele il Comune di Cesate, che ha vissuto queste ed altre esperienze nella fase di start-up della propria presenza sui social network.
Una presenza forte, strutturata, che ha visto il Comune del milanese, circa 14.000 abitanti, consolidare il proprio rapporto con i cittadini tramite l’utilizzo di Facebook e Twitter insieme a YouTube e Flickr.
Una scelta condivisa dal sindaco Roberto Della Rovere e dal suo staff, preceduta dallo studio di un accurato piano di comunicazione che nulla ha lasciato al caso.
Sono stati analizzati i diversi social network e le relative caratteristiche, al fine di scegliere gli strumenti più adatti per entrare in relazione col cittadino. Per ciascuna piattaforma si è poi declinata la comunicazione, in relazione alle peculiarità specifiche dello strumento.
I social network sono degli straordinari strumenti di comunicazione e interazione in tempo reale, capaci di apportare nuova linfa ai principi di trasparenza, efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa. E’ per questo che le Amministrazioni più attente ne hanno colto subito le potenzialità e, come il Comune di Cesate, scelgono un approccio strutturato e condiviso tra Uffici ed Ammistrazione.
Il Comune ha investito sul personale, in termini di organizzazione e formazione delle risorse, per una presenza proficua sui social network. La gratuità delle piattaforme e l’apparente facilità d’uso degli strumenti non devono infatti trarre in inganno: sul web 2.0 non si può improvvisare, ma occorre una precisa linea strategica da seguire al fine di offrire un reale servizio al cittadino.
Il ritorno di immagine per il Comune e per il territorio non è poi che il naturale risultato di un’attività ben congeniata. Basti pensare al video realizzato e pubblicato su YouTube dalla Biblioteca di Cesate “La biblioteca per tutti, di tutti”, che ha ricevuto apprezzamenti anche su diversi siti tedeschi. Un video che trae forza dalle bellissime e colorate immagini, dalla musica originale e dalla proficua collaborazione tra chi in biblioteca ci lavora e chi la frequenta, uniti dalla passione per la cultura e dall’apertura al confronto. Tutto ciò è trasmesso a chi lo guarda… ed ecco che la viralità nasce spontaneamente da quella che è una viva realtà culturale e territoriale.
Il Comune ha potuto verificare il successo del video pubblicato su YouTube oltre i confini nazionali grazie all’azione di monitoraggio intrapresa su Twitter, seguendo - tramite un’apposita piattaforma di gestione dei social network - le menzioni del Comune di Cesate su scala mondiale. Ed ecco che grazie al web 2.0 è possibile non solo dialogare proficuamente con i propri cittadini, ma entrare in contatto con la realtà globale, stabilendo interazioni fino a poco tempo fa impensabili.
Grande successo anche per il profilo su Facebook della Biblioteca che, con oltre 2.780 iscritti, è in costante crescita. Il profilo, già esistente da tempo, ha subito un restyling e continua ad ospitare con successo notizie, immagini e frizzante quotidiano della vita in biblioteca (una realtà ben lontana dalla rappresentazione seriosa e polverosa dell’immaginario collettivo).
Tante foto, ma anche monitoraggio e feedback La pagina istituzionale del Comune di Cesate su Facebook, appena nata, ospita già diversi album fotografici, tra cui: “Com’è bella la città com’è grande la città”, “Le piazze del sapere e delle libertà” “Suggestioni del bosco di Cesate”, “Utopia, la città possibile”, “La poesia della neve nei boschi di Cesate”… quale migliore presentazione per il territorio?
Oltre alle immagini, tanto altro: dalle notizie in tempo reale di interesse per i cittadini (potenziamento rete idrica, interruzioni stradali, censimento) alla promozione delle attività del Centro di Aggregazione rivolto ai ragazzi dagli 11 ai 20 anni.
Per il Comune, così come per la Biblioteca, sono stati creati anche i profili su Twitter, social network che, con soli 140 caratteri, consente di informare e comunicare con i cittadini, i media e potenzialmente il mondo intero. Le notizie di Twitter, che saranno presto integrate nell’home page del sito, costituiscono una piccola rassegna delle comunicazioni del Comune verso i Cittadini. La possibilità inoltre di monitorare ciò che sul social network cinguettante si dice del Comune, costituisce essa stessa per l’Amministrazione una sorta di rassegna di umori, necessità e tendenze legate al territorio e alla comunità.
Come ha ben capito il Comune di Cesate, i social network costituiscono non solo il mezzo più appropriato per raggiungere il cittadino attraverso gli strumenti a lui più congeniali, ma anche il miglior strumento per ottenere un immediato feedback e una partecipazione attiva da parte degli stessi in merito alle attività istituzionali e culturali dell’Ente.
Per lo screening iniziale, il piano di comunicazione e la fase di start-up, il Comune si è avvalso dell’affiancamento dell’area Comunicazione di SI.net Servizi Informatici. L’azienda ha al suo attivo importanti esperienze di studio, formazione e consulenza sul web 2.0 per le PA, tra cui il video entrato a far parte del Quinto Tavolo Nazionale sulla Comunicazione Pubblica e l’intervento al seminario “Il web 2.0 e le frontiere della relazione con il cittadino”, nell’ambito del progetto “MiglioraPA” del Dipartimento della Funzione Pubblica”.
Si fa presto a dire 2.0!
Sul portale per la Qualità nella Pubblica Amministrazione sono pubblicate le slide del mio intervento al Webinar di FORUM PA del 15 dicembre 2011: “Il web 2.0 e le frontiere della relazione con il cittadino”.
Webinar ForumPA “Il web 2.0 e le frontiere della relazione con il cittadino”
Giovedì 15 dicembre dalle 12.30 alle 14.00, sarò presente, con l’intervento “Si fa presto a dire 2.0!”, al sesto ed ultimo webinar (seminario online), dedicato ai temi del customer satisfaction management.
Questi i temi che verranno affrontati durante il webinar, organizzato nell’ambito del progetto MiglioraPA del Dipartimento della Funzione Pubblica:
Il web 2.0, i social network, la disponibilità di nuovi device sempre connessi a internet hanno contributo in poco tempo all’incremento della diffusione di internet nel nostro paese. Insomma, gli italiani stanno diventando digitali grazie a Facebook! Si tratta di una rivoluzione, sicuramente dal punto di vista dei comportamenti, delle abitudini, degli stili di vita e di consumo. Una rivoluzione in cui però, a differenza dell’esordio di internet in cui l’informatica pubblica aveva giocato un ruolo di traino, la PA sembra stare su posizioni di retroguardia o muoversi con imbarazzo o improvvisazione nel mondo del 2.0.
Viste da fuori, le amministrazioni sembrano considerare il web 2.0 troppo spesso come un canale di comunicazione, una moda da cavalcare, magari una forma di comunicazione politica piuttosto che come una opportunità per nuovi servizi (il crowdsourcing di fix-my-street), per coinvolgere i cittadini in modalità più dirette di valutazione della qualità, per impostare comunque un diverso approccio alla relazione PA-cittadino-utente.
Con questo webinar, il sesto, si chiude il ciclo di MiglioraPA, non a caso con una riflessione che riporta il discorso della qualità dei servizi al punto di partenza: il cambiamento sociale come potente leva per innovare e modernizzare la PA. Gli interventi previsti ci aiuteranno ad analizzare le dinamiche del web 2.0 viste con gli occhi e dal lato delle pubbliche amministrazioni.
Argomenti • Cittadini 2.0 o amministrazioni 2.0? • Il web 2.0 come metafora e strumento per una nuova forma dell’amministrare • Le pubbliche amministrazioni alle prese con il web 2.0 • Errori da evitare, miti da sfatare e indicazioni da seguire per non sbagliare approccio al 2.0
PROGRAMMA • Gianni Dominici – Direttore generale FORUM PA Il cittadino 2.0: opportunità e sfide • Alessandro Lovari – Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Università degli Studi di Siena Non basta essere su Facebook per essere 2.0. La qualità della presenza della PA sul social network • Annalisa Collacciani – Consulente, esperta in comunicazione e dinamiche 2.0 Si fa presto a dire 2.0! • Paolo Coppola – Assessore all’innovazione del Comune di Udine Twitter e le altre (social application): l’esperienza di Udine
Social media evolution: le opportunità per le PA - ottobre 2011.
Il punto sulle evoluzioni dei social media, in particolare Facebook, e le opportunità per le amministrazioni pubbliche che vogliono usare questi strumenti per comunicare con i cittadini.
L’intervista mi è stata fatta da Claudio Forghieri, direttore scientifico di E-gov, per il canale YouTube InnovazioneTV.
Facebook e P.A., connubio possibile o moda passeggera?
Decine diamministrazioni pubbliche italiane stanno investendo su Facebookcostruendo presenzevirtuali sul più noto social media del momento. Si tratta di una grande opportunità che però presenta anche rischi e costi imprevisti quando affrontata con improvvisazione e senza strategia. Ne parliamo con Annalisa Collacciani (annalisa.collacciani@sinetinformatica.it), esperta del settore ed autrice di numerosi articoli al riguardo, con l’intento di evidenziare le buone pratiche da prendere come esempio
Dottoressa Collacciani, Facebook è una piattaforma potente ed efficace, ma richiede un presidio costante poiché muta continuamente. Quali suggerimenti si sente di fornire ad una amministrazione che voglia avviare una propria presenza sul social media? Sul web 2.0 non si può improvvisare. La gratuità e la facilità d’uso delle piattaforme crea l’illusione che sia possibile un approccio scevro da valutazioni di opportunità e da pianificazioni strategiche. In realtà, prima di avvicinarci ai vari strumenti del web 2.0, e a Facebook in particolare, occorre strutturare un vero e proprio piano di comunicazione che prenda in considerazione risorse umane, organizzazione interna, obiettivi, strategie, contenuti e livello di interazione desiderato. Facebook ha delle potenzialità straordinarie in termini di comunicazione di servizio al cittadino, di feedback per l’attività amministrativa e anche di ritorno di immagine per l’ente e il territorio, ma può rappresentare un boomerang se gestito male. Consiglio sicuramente un utilizzo dello strumento alle amministrazioni che abbiano valutato e possano gestirne le criticità, tra cui le necessità di monitoraggio costante della pagina, di fornire costantemente contenuti interessanti per i cittadini e di una corretta interazione con gli utenti. Altrimenti è il caso di aspettare, ma di prepararsi comunque ad affrontare il cambiamento che nei prossimi anni, a mio avviso, costringerà tutti gli enti a far sentire la propria voce istituzionale sui social network. Lo sviluppo della comunicazione online e l’utilizzo sempre più diffuso delle applicazioni per i telefonini porteranno infatti i cittadini ad avere un ruolo sempre più attivo e ad esprimere la propria opinione. E’ un po’ come è avvenuto nel campo del turismo, dove gli utenti esprimono online i propri pareri sui diversi alberghi o come avviene già con Foursquare, il social network di geolocalizzazione più diffuso al mondo, dove gli utenti possono comunicare in ogni momento dove si trovano o sono stati ed esprimere la loro opinione su luoghi e strutture commerciali, ricreative, ecc. Presto ciò avverrà anche per gli enti pubblici. Un primo passo in questo senso è stato compiuto da MiaP.A., l’iniziativa del Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione che prevede la possibilità da parte dei cittadini di esprimere la propria opinione in merito ai diversi enti attraverso Mobnotes, la piattaforma italiana di geolocalizzazione. Anche Facebook ha implementato in Italia proprio in questi giorni la funzione Deals di geolocalizzazione. L’ente dovrà quindi imparare a gestire il confronto col cittadino, utilizzando le critiche come gli elogi quali preziosi feedback del proprio operato, nell’ottica del servizio al cittadino.
Quali sono le amministrazioni che a suo modo di vedere sono “best practice” su FB in questo momento? Perché? Senza voler essere esaustiva, citerei le esperienze di Castelnuovo Magra, Genova, Lodi, Modena, Rimini, Torino, Udine, Venezia, … che hanno in comune: una pianificazione strutturata delle attività di comunicazione sul web 2.0; la padronanza dello strumento (tutte ad esempio utilizzano una pagina istituzionale e non un profilo personale); la capacità di comunicare nel modo corretto con i cittadini, dal punto di vista del linguaggio, dei contenuti e dell’interazione. Alcuni Comuni, come quello di Genova, scelgono di impostare la pagina in modo da consentire agli iscritti di postare direttamente sulla bacheca; altri, come Torino, limitano questa possibilità. Entrambe possono essere scelte valide: nel primo caso si tende ad avere una maggior interazione con il Cittadino, il che comporta anche un maggior impegno in termini di moderazione dei contenuti.
La gratuità della piattaforma crea un fenomeno nuovo. Per la prima volta anche le amministrazioni piccole possono disporre dei medesimi strumenti di quelle con grandi budget a disposizione. E’ vero fino in fondo? Con il web 2.0 è possibile raggiungere il cittadino in maniera più facile, economica ed immediata rispetto ai media tradizionali, ma non si può realmente parlare di “costo 0”. Occorre infatti un investimento in termini di personale e di organizzazione interna. Chi cura l’immagine istituzionale dell’ente sul web 2.0 deve conoscerne i diversi strumenti e i differenti approcci comunicativi. Deve inoltre saper gestire eventuali situazioni di criticità quali, ad esempio, comunicazioni d’emergenza e conflitti con l’utente. Occorre inoltre una buona organizzazione interna finalizzata alla circolazione delle informazioni. Su Facebook il tempo di risposta alle richieste degli utenti non dovrebbe essere superiore alle 24 ore: chi gestisce il profilo istituzionale deve essere messo in grado di reperire le informazioni richieste dai cittadini nel più breve tempo possibile. Ciò è realizzabile se la presenza sul social network è stata voluta dall’amministrazione dell’ente e condivisa con i diversi uffici che, a loro volta, devono rendersi disponibili alla circolazione delle informazioni. Può essere molto utile in tal senso la strutturazione di un’intranet. In linea di massima le amministrazioni più grandi hanno maggiori risorse in termini di personale e organizzazione interna, ma non mancano casi d’eccellenza all’interno di enti di piccole dimensioni.
La “potenza di fuoco” di FB risulta particolarmente utile quando occorre diffondere in modo virale e rapido una notizia, anche relativamente alle emergenze, per esempio. Ci sono casi interessanti che possono essere raccontati? Sicuramente i social network costituiscono lo strumento ideale per fornire informazioni in tempo reale, si pensi alle comunicazioni riguardanti emergenze sanitarie, metereologi che, chiusure straordinare di scuole, ma anche più semplicemente la chiusura di una strada per lavori, problemi alla viabilità, l’evolversi di un evento, le ricerche di personale…
L’integrazione di FB con altre risorse del web 2.0 – Twitter, Flickr, Youtube, etc. - e con i siti web pubblici è uno dei temi più dibattuti, perché la duplicazione delle notizie e dei contenuti rappresenta un inutile spreco di tempo e risorse. Quali strategie si sente di consigliare e quali sono eventualmente i casi di “ottima integrazione” da prendere come esempio? Sconsiglierei, a meno che non sia necessario per le limitate risorse di personale o opportuno per la tipologia del contenuto, l’utilizzo indiscriminato di strumenti che consentono la contestuale pubblicazione di un identico contenuto sui differenti social network. La comunicazione va modulata in base alle caratteristiche di ciascuno strumento. Facebook consente, ad esempio, l’inserimento di contenuti ampi, oltre alla pubblicazione diretta sulla piattaforma di foto, video, link con annessa anteprima. Twitter è invece caratterizzato da una comunicazione sintetica: 140 caratteri per inserire informazione ed eventuale link. Un utente può poi arrivare a vedere foto e video direttamente attraverso Flickr e Youtube, oppure arrivare ad essi attraverso un link presente sul sito, su Facebook o Twitter… Non si tratta di una superflua duplicazione dei contenuti perché con ciascuno strumento l’Ente può raggiungere il cittadino attraverso il mezzo che a quest’ultimo è più congeniale. L’informazione inserita sul sito deve quindi essere trasmessa anche attraverso gli altri strumenti del web 2.0, a partire dai Feed Rss (che, attraverso appositi readers, consentono all’utente di essere aggiornato in merito alle novità pubblicate sul sito) fino ai social network.
L’ITALIA SUI SOCIAL NETWORK: STRATEGIE E PREVISIONI
Genova Il progetto Facebook del Comune di Genova http://www.facebook.com/Comune.di.Genova (oltre 8.400 iscritti) si inserisce all’interno di una strategia di presenza massiccia sul web 2.0 e in costante evoluzione, finalizzata a valorizzare l’offerta culturale della città e all’apertura di un canale di interazione e contatto diretti tra il Comune e i cittadini. Su Facebook, la pagina principale del Comune funziona come aggregatore delle notizie pubblicate sulle diverse pagine tematiche, tutte costantemente aggiornate e moderate. Ogni pagina tematica fa capo a un ufficio o a un settore specifico e, spesso, al relativo sito web tematico. Si tratta di un progetto articolato e impegnativo, realizzabile solo quando c’è una forte volontà a livello istituzionale e una vera e propria organizzazione redazionale.
Modena La pagina Facebook del Comune di Modena http://www.facebook.com/cittadimodena (oltre 7.850 iscritti) prevede una pianificazione su base settimanale dei contenuti, diretta: a promuovere i servizi telematici comunali; a diffondere informazioni utili tratte dall’home page della rete civica o in merito cosa c’è da fare nel weekend; a “giocare” con gli iscritti tramite quiz su luoghi e personaggi cittadini. A questa pianificazione giornaliera si aggiungono pubblicazioni di foto, video, informazioni urgenti, eventi.
Torino Il Comune di Torino http://www.facebook.com/cittaditorino (oltre 10.400 iscritti) pubblica su Facebook in tempo reale informazioni di pubblico interesse, oltre a riproporre le informazioni già presenti sul sito nel momento in cui i cittadini possono essere più interessati a riceverle. Ad esempio, il menù scolastico è già pubblicato a livello annuale sul sito e viene comunicato quotidianamente sul social network. Inoltre offre un servizio di monitoraggio del traffico in collaborazione con la Polizia Municipale: in coincidenza con le abbondanti nevicate dello scorso inverno, sono stati gli stessi cittadini a pubblicare su FB le foto delle diverse località innevate, oltre a segnalare strade e linee ferroviare interrotte ed altre problematiche verificatesi. La stessa collaborazione tra amministrazione e cittadini si è verificata in occasione di manifestazioni studentesche non programmate.
Rimini Il Comune di Rimini http://www.facebook.com/comunedirimini (oltre 1.255 iscritti) risponde alle segnalazioni di problemi da parte dei cittadini sulla bacheca di Facebook indicando l’Ufficio a cui sono state inoltrate e anche l’eventuale numero di protocollo assegnato.
Progetto Castelnuovoinform@ - Comune di Castelnuovo Magra Il Comune (8.000 abitanti di cui ben 1.200 iscritti alla pagina Facebook) ha scelto di utilizzare Facebook nell’ambito di un progetto di comunicazione articolato, che prevede l’utilizzo dei social network per la loro gratuità e facilità d’uso, insieme a email ed sms per mantenere un filo diretto col maggior numero possibile di cittadini. La pagina su Facebook, costantemente aggiornata e moderata, si apre su un’applicazione che presenta il progetto di comunicazione Castelnuovoinform@. Sito istituzionale http://comune.castelnuovomagra.sp.it Sito tematico http://informa.castelnuovomagra.com/ Facebook http://www.facebook.com/castelnuovomagra Twitter http://twitter.com/castelnuovom Email ed Sms per notizie di pubblica utilità
Annalisa Collacciani
Lavoro/caratteristiche/passione: la comunicazione e le sue sfaccettature, il web, i social media e la condivisione, la scrittura e l'intuizione creativa.